Presentato il volume di Paolo Pieraccini sulla presenza dei Salesiani in Terra Santa
Si è svolta nel pomeriggio di martedì, 17 febbraio 2026, a partire dalle ore 17, nella Sala “Ricaldone” della Sede Centrale Salesiana ubicata in via Marsala 42 a Roma, la presentazione del volume di Paolo Pieraccini, ricercatore e membro del comitato scientifico della rivista “Ricerche Storiche Salesiane”, che descrive ed analizza la presenza dei Salesiani in Terra Santa: dall’“Opera Don Belloni” al mandato britannico (1863-1920). Questioni istituzionali e politico-diplomatiche, attività educativa e pastorale, problemi d’identità nazionale, edito per i tipi della LAS nel 2025: “Il volume – si legge sulla IV di copertina – tratta dell’insediamento e dei primi trent’anni d’attività dei Salesiani in Terra Santa (1891-1920), basandosi su documenti archivistici in prevalenza inediti. L’approdo dei figli e delle figlie di don Bosco avvenne in risposta all’invito del canonico patriarcale don Antonio Belloni (1831-1903), che trent’anni prima aveva fondato un primo orfanotrofio cattolico a Betlemme e successivamente le case di Betgamal, Cremisan e Nazaret. Col passare degli anni, la sua Opera educativa e di beneficenza si sviluppò a tal punto da rendergli quasi impossibile gestirla convenientemente, mancandogli adeguate risorse finanziarie e di personale. Desiderando la continuazione di istituzioni di grande utilità per la diocesi gerosolimitana, ritenne necessario cederle a una sola Congregazione che perseguiva le sue stesse finalità, quella salesiana”.
L’iniziativa, organizzata dall’Istituto Storico Salesiano (ISS), dall’Associazione Cultori di Storia Salesiana (ACSSA), dai Salesiani Don Bosco e dall’Università Pontificia Salesiana (UPS), ha avuto lo scopo – raggiunto – di valorizzare una ricerca tesa a recuperare dallo ieri, per presentarlo all’oggi, in una prospettiva legata al domani, “il quarantennale impegno del sacerdote ligure don Antonio Belloni (1831-1903) in favore della gioventù povera e abbandonata in Terra Santa”, come si legge nell’Introduzione a firma dell’Autore, nonché “la storia dei figli di don Bosco in Palestina”, per evidenziare come, fra Ottocento e Novecento, l’“Opera don Belloni” risulti “strettamente correlata al tema dell’approdo della Società salesiana nella regione (1891) e dello sviluppo che quest’ultima seppe imprimere alle importanti case e scuole che ereditò dal sacerdote ligure, destreggiandosi tra difficoltà politiche, diplomatiche, economiche, sociali e religiose d’ogni sorta”.
Dopo il saluto introduttivo di don Francesco Marcoccio SdB, superiore della Comunità della Sede Centrale Salesiana, che ha ribadito l’importanza di tali iniziative per la congregazione, e il video-messaggio di don Simon Zakerian SdB, superiore dell’Ispettoria Medio Oriente “Gesù Adolescente”, particolarmente soddisfatto dell’attenzione rivolta, attraverso il volume, alla presenza dei salesiani in Terra Santa, moderati dal prof. Angelo Giuseppe Dibisceglia, docente di Storia della Chiesa nell’Università Pontificia Salesiana, sono intervenuti tre illustri relatori. Il prof. Nicola Neri, docente di Storia delle relazioni internazionali nell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, nello sfogliare le pagine del volume, ha ricostruito con acribia e meticolosità il contesto storico, culturale e sociale tra vecchio e nuovo secolo, ambito cronologico nel quale si colloca la vicenda di don Belloni che anticipò l’approdo dei salesiani in Terra Santa. Il prof. Davide Meli, sacerdote del Patriarcato latino di Gerusalemme e docente di Sacra Teologia e di Storia della Chiesa negli istituti teologici affiliati alla Pontificia Università Lateranense, ha sottolineato il coraggio di don Belloni nell’affrontare non pochi ostacoli pur di poter prendersi cura della gioventù, riconoscendo all’Autore il merito di aver dimostrato che la casa fondata a Cremisan costituì il centro formativo e direzionale per l’intera provincia salesiana in Medio Oriente, dove la cultura cristiana e lo stile di don Bosco furono portati tra i figli del mondo arabo in gran parte grazie a quel seme: “Paolo Pieraccini – ha sottolineato il docente – descrive con grande attenzione e competenza le difficoltà e la crescita delle case salesiane. I debiti, il carattere instabile dei giovani e le difficoltà dovute ai nazionalismi non risparmiarono le case salesiane: da Bet Jala a Betlemme, da Bet Jemal a Cremisan, fino a Nazaret, Giaffa, Gerusalemme e Alessandria d’Egitto. Tuttavia, dalle fonti traspare che la fondazione di tutte queste case fu possibile in gran parte all’autorevolezza di Don Belloni e dei sacerdoti scelti da don Michele Rua per coadiuvarlo”. Paolo Cometto, vicepresidente dell’Associazione Nazionale per Soccorrere i Missionari Italiani (A.N.S.M.I.), nel ricordare gli scopi e le finalità del sodalizio, ne ha ripercorso, alla luce dei contenuti statutari, le vicende e l’impegno profuso tra Ottocento e Novecento, così come emerge – anche – dalle pagine del volume di Pieraccini.
Prima della conclusione, l’intervento dell’Autore del volume ha ricordato la “modernità” di don Belloni, presbitero capace di leggere i “segni di tempi” e di intervenire, con incisività, nell’alleviare alcune delle periferie esistenziali della propria contemporaneità, immerso in un impegno personale che la storia, grazie alla documentazione d’archivio, descrive illuminato e guidato dal carisma di don Bosco. Il prof. Stanisław Zimniak, segretario di coordinamento dell’ISS, nel ringraziare l’attento e numeroso pubblico presente nella sala nonché i partecipanti collegati via web, ha evidenziato la positività della sinergia tra le diverse istituzioni coinvolte nell’organizzazione della presentazione, nonché, per i contributi ricchi di spunti di riflessione e di suggerimenti per ulteriori ricerche, i relatori, e la signora Cinzia Angelucci, segretaria dell’ISS, per l’arduo compito del controllo delle norme editoriali del volume che conta 456 pagine, auspicando la realizzazione di nuove e interessanti iniziative.
Angelo Giuseppe Dibisceglia
L'evento può essere seguito in streaming: https://www.youtube.com/watch?v=khvyglLalPs
Missioni Salesiane. Dalla lettera apostolica Maximum Illud (1919) al decreto conciliare Ad Gentes (1965)
L’evento può essere seguito in streaming https://fsc.unisal.it/article/6698-convegno-missioni-salesiane–live-streaming
È possibile vedere la notizia completa in: https://iss-acssa.org/concluso-il-convegno-storico-internazionale-di-roma-missioni-salesiane-dalla-lettera-apostolica-maximum-illud-1919-al-decreto-conciliare-ad-gentes-1965/
L'evento può essere seguito in streaming anche su YouTube
Da Valdocco al mondo… e ritorno
Presentazione dei dieci volumi dell’Epistolario di Giovanni Bosco
LINK per il collegamento streaming: https://www.youtube.com/live/PKGDDQ31ZTU?si=3vv9yOwETMYBZ98Q
Immagini di un mondo scomparso. Don Alberto De Agostini: l’uomo, la natura, l’arte, la scienza
Don Bosco: Predicazione
Francesco Scaloni (1861-1926)
Presentazione del volume: Francesco Scaloni (1861-1926). Son rôle fondateur en plusieurs pays et sa pensée pédagogique et sociale
25° Anniversario dell’ ISS – Instituto Storico Salesiano
Posted on 15 Febbraio 2016
L’ISS ha commemorato, il 28 e 29 novembre 2007 presso l’Università Pontificia Salesiana, il 25° anniversario della fondazione con un convegno, dal titolo “STORIOGRAFIA SALESIANA: REALIZZAZIONI E PROSPETTIVE”.
La prima giornata, di studio, dedicata ad una tavola rotonda tra esperti, ha cercato di delineare progetti e prospettive per il futuro dell’ISS.
Nella seconda giornata, introdotta dal Rettor Magnifico dell’UPS e conclusa dal Rettor Maggiore, si è voluto commemorare i 25 anni di storia dell’ISS, con le sue pubblicazioni e le realizzazioni in corso. Non è mancata una commemorazione del prof. Pietro Stella a sei mesi dalla sua morte.
Gli atti del convegno sono parte della pubblicazione del n. 51 di Ricerche Storiche Salesiane (1 – gennaio/giugno 2008)
