Concluso il Convegno Storico Internazionale di Roma “Missioni Salesiane. Dalla lettera apostolica Maximum illud (1919) al decreto conciliare Ad gentes (1965)”

(ANS – Roma) – Si è concluso con la soddisfazione di tutti i presenti in sala e di quanti si sono collegati online e del Comitato Organizzatore il convegno: “Missioni Salesiane. Dalla lettera apostolica Maximum illud (1919) al decreto conciliare Ad gentes (1965), promosso dall’Istituto Storico Salesiano (ISS), in collaborazione con l’Università Pontificia Salesiana (UPS) in occasione del centocinquantesimo della prima spedizione missionaria (1875-2025)”.

Ben 18 studiosi di varie nazioni, fra salesiani e laici, uomini e donne, si sono alternati nel presentare determinati aspetti del quarantennio di azione “in terre di missione” operata da sacerdoti e laici salesiani, partiti da Valdocco alla volta di Paesi esteri con popolazioni cui non era ancora arrivato il messaggio del Vangelo.

Alle relazioni di contesto storico, teologico ed ecclesiale ed allo sguardo sulle prime esperienze missionarie in Patagonia a cavallo dei secoli XIX-XX, è seguita quella relativa alle linee operative e agli eventi del decennio di Rettorato di Don Filippo Rinaldi (1922-1931).

Hanno poi preso la parola gli studiosi provenienti da Ecuador, Brasile, India, ex-Congo belga e Sudafrica per presentare le esperienze missionarie ad gentes in tali territori nel quarantennio considerato. Molti i punti di contatto, molte le somiglianze operative fra loro, ma anche molto diverse le strategie adottate dai missionari negli svariati contesti geografici e culturali in cui si sono provati ad operare.

Successivamente il tema del congresso è stato affrontate da punti di vista particolari: le case di formazione missionaria, la stampa missionaria, la filmografia missionaria, i missionari fondatori di congregazioni missionarie, i missionari saliti agli altari, il museo missionario, la storiografia teologica missionaria più recente… Tutti elementi che, con pregi e limiti, hanno arricchito il progetto missionario di Don Bosco, diventato successivamente progetto missionario della Congregazione e della Famiglia Salesiana.

Al di là delle informazioni e delle conoscenze che gli interventi hanno messo a disposizione dei partecipanti, dal Convegno sono emerse varie linee di estrema attualità per la Congregazione.

Particolarmente significativi al riguardo la provocazione data dal Segretario del Dicastero per l’Evangelizzazione dei popoli, Mons. Fortunatus Nwachukwa, a proposito dei risultati di ritorno della seminagione fatta in terra di missione e il deciso suggerimento ed augurio del Rettor Maggiore Don Fabio Attard circa la conoscenza delle sfide teologiche e culturali di allora quale esercizio utile per incontrare e superare altre sfide nell’attuale contesto culturale globalizzato, multiculturale e multireligioso: “Auguro che questi due giorni siano davvero un momento favorevole per poter riconoscere il bene seminato e il lavoro fatto in questi anni. Allo stesso tempo che sia uno spazio e un’opportunità dove lo sguardo sul passato sostenga l’impegno nel presente per poter far emergere una visione educativa ed evangelizzatrice sul futuro missionario della Congregazione e della Famiglia Salesiana”.

Di estrema attualità è stato anche il pur breve intervento preparato dall’ex Consigliere Generale per le Missioni Salesiane, don Alfred Maravilla, necessariamente ispirato alla “nuova” teologia della Missione rilanciata dal Concilio Vaticano II, dai papi successivi e ultimamente dal compianto Papa Francesco.

Le sessioni del convegno, trasmesse online in diretta streaming, restano visibili qui.