Il mattino di sabato 9 maggio 2026 abbiamo effettuato in videostreaming l’assemblea ordinaria di ACSSA Italia. Vi anno partecipato due/terzi degli associati. Conclusi i preliminari (preghiera e approvazione del verbale del precedente incontro), ci siamo confrontati sui primi risultati conseguiti con la raccolta dei dati relativi ai missionari SDB e alle missionarie FMA che sono partiti dall’Italia.
Tutti hanno utilizzato lo schema predisposto in Excel e approvato nella precedente assemblea, talora con personali adattamenti. Il numero di confratelli e consorelle partiti per l’estero varia di regione in regione, in base a diversi fattori. Pur nella loro essenzialità le voci prescelte, accompagnate dalla precisione con cui i dati vi saranno inseriti, permetteranno di creare statistiche, elaborare diagrammi e grafici altamente significativi, dando origine a un prodotto che a sua volta consentirà di fare interessanti riflessioni. Per gli SDB occorre tener presente che nel primo quarantennio di vita della congregazione le case di formazione (in particolare i noviziati) erano concentrati in Piemonte, solo con l’inizio del Novecento si è cominciato a dislocarli sul territorio nazionale.
Abbiamo condiviso sia le difficoltà riscontrate che diverse proposte di miglioria. I presenti hanno affidato alla presidenza della sezione italiana di raccogliere le numerose segnalazioni di aspetti problematici, sollecitandola a fornire per ciascuna di esse adeguate indicazioni operative. Cosa che effettivamente è avvenuta nell’arco delle due settimane successive al nostro incontro.
Il progetto “Case SDB in Italia” arranca. Se in alcune ispettorie il lavoro di raccolta dati è a un buon punto, in altre invece o segna il passo o è ancora agli inizi. Ancora una volta i salesiani presenti hanno rivolto il proprio plauso alle FMA che, pur avendo un numero ben più consistente di case, sono state in grado di pubblicare due copiosi volumi entro il tempo stabilito. Per ovviare all’impasse il presidente espone la modalità che intende mettere in atto: incontrare di persona gli ispettori interessati e studiare assieme loro il modo di superare l’impasse. La proposta ottiene l’approvazione dell’assemblea.
La sezione italiana di ACSSA esamina poi la proposta di realizzare un incontro di carattere informativo l’11 novembre c.a. a Roma, durante il quale si rifletterà sull’inizio delle missioni salesiane in America Latina, ossia in Argentina con don Cagliero (1875), in Uruguay con le FMA (1877), in Cile con mons. Fagnano (1887-88). Vengono identificati alcuni possibili relatori (prof. Rinio Bruttomesso, prof. Nicola Bottiglieri, don Francesco Motto, suor Grazia Loparco) che stanno già lavorando su questi temi per altre finalità. A questi se ne potranno aggiungere eventuali altri. In questo modo si realizzerà un minievento a metà delle due ricorrenze anniversarie. Per quanti non potranno presenziare all’evento, sarà possibile seguirlo in videostreaming o riascoltarlo in YouTube. Concordemente si avvalla l’iniziativa.
Per ultimo una consorella, suor Maria Stella Calicchia, illustra una personale iniziativa didattica che ha riscontrato plauso e futura valorizzazione sul territorio in cui sorge l’opera in cui vive. In un fascicolo, destinato ad alunni dai tre ai quattordici anni, ha riproposto la storia di Livorno, importante città portuale della Toscana, immaginando che a raccontarla fosse Ercole Labrone, figura leggendaria legata alle origini mitiche di Livorno. Il narratore, non rispettando le categorie spazio-temporali, incontra una serie di illustri personaggi locali, i quali a loro volta dialogano e interagiscono con lui e gli illustrano le salienti vicende della città accadute durante la loro esistenza.
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